Trattamenti superficiali per industria alimentare
Normative e requisiti

LPS Sabbiature

Nel settore alimentare ogni dettaglio contribuisce a garantire la sicurezza del prodotto finale. Anche i trattamenti superficiali applicati a macchinari, impianti, serbatoi e componenti metallici devono rispettare requisiti rigorosi per evitare contaminazioni, facilitare la pulizia e assicurare la massima durata delle superfici.

Per questo motivo le aziende che operano nella lavorazione degli alimenti devono affidarsi a trattamenti eseguiti secondo procedure controllate e conformi alle normative vigenti.

Perché i trattamenti superficiali sono fondamentali nel settore alimentare


Le superfici degli impianti alimentari sono sottoposte quotidianamente a condizioni particolarmente gravose quali lavaggi frequenti con detergenti e disinfettanti, sbalzi termici, contatto con sostanze acide o saline, elevata umidità o usura meccanica.

Un trattamento superficiale non adeguato può favorire la corrosione, la formazione di porosità e l'accumulo di residui organici, aumentando il rischio di contaminazione microbiologica.
L'obiettivo è quindi ottenere superfici lisce, resistenti e facilmente sanificabili, in grado di mantenere inalterate le proprie caratteristiche nel tempo.

Le principali normative di riferimento


Le aziende che realizzano componenti destinati al contatto con gli alimenti devono operare nel rispetto della normativa europea e nazionale sui MOCA (Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti).
Il principale riferimento è il Regolamento -CE- n. 1935/2004, che stabilisce che i materiali destinati al contatto con gli alimenti non devono trasferire sostanze tali da compromettere la salute del consumatore, modificare la composizione degli alimenti o alterarne le caratteristiche organolettiche. Inoltre, la produzione deve avvenire secondo le Buone Pratiche di Fabbricazione previste dal Regolamento (CE) n. 2023/2006.
Per alcuni materiali, tra cui l'acciaio inox e determinati rivestimenti superficiali, in Italia si applicano anche specifiche disposizioni nazionali, come il D.M. 21 marzo 1973 e i successivi aggiornamenti.

Quali caratteristiche devono avere le superfici


I trattamenti superficiali destinati all'industria alimentare devono garantire alcune caratteristiche fondamentali.

Resistenza alla corrosione


L'utilizzo continuo di acqua, detergenti alcalini, acidi e prodotti sanificanti rende indispensabile una protezione efficace contro la corrosione.
Materiali come l'acciaio inox AISI 304 e AISI 316 rappresentano la scelta più diffusa proprio per la loro elevata resistenza agli agenti chimici.

Facilità di pulizia


Le superfici devono essere prive di difetti che possano trattenere residui alimentari.
Una finitura uniforme permette di:

  • facilitare le operazioni di lavaggio;

  • ridurre il rischio di proliferazione batterica;

  • diminuire i tempi di sanificazione.


Assenza di contaminazioni


Ogni trattamento deve evitare il rilascio di sostanze indesiderate negli alimenti.
Per questo motivo eventuali rivestimenti, vernici o trattamenti protettivi devono essere compatibili con la destinazione d'uso e, quando previsti per il contatto alimentare, conformi alla normativa MOCA.

I trattamenti superficiali più utilizzati


La scelta dipende dal tipo di componente e dall'ambiente di utilizzo.

Tra i trattamenti più diffusi troviamo:

  • sabbiatura controllata per la preparazione delle superfici;

  • decapaggio dell'acciaio inox;

  • passivazione per ripristinare lo strato protettivo naturale;

  • lucidatura meccanica;

  • elettrolucidatura, che riduce la rugosità superficiale migliorando igiene e pulibilità;

  • rivestimenti protettivi specifici nelle parti non destinate al contatto diretto con gli alimenti.

Ogni processo deve essere valutato in funzione delle caratteristiche del manufatto e delle prescrizioni normative applicabili.

L'importanza della preparazione della superficie


Anche nel settore alimentare la qualità del trattamento finale dipende dalla preparazione iniziale.

Una corretta sabbiatura o preparazione meccanica permette di eliminare ossidazioni e contaminanti ma anche residui di lavorazione e vecchi rivestimenti deteriorati.

Questo garantisce una migliore adesione degli eventuali trattamenti successivi e contribuisce ad aumentare la durata del componente.

Controlli e documentazione


Per i componenti destinati al contatto alimentare non è sufficiente realizzare un trattamento di qualità: è fondamentale poter dimostrare la conformità del processo.

Tra gli aspetti normalmente richiesti rientrano:

  • tracciabilità dei materiali;

  • controllo delle lavorazioni;

  • certificazioni delle materie prime;

  • documentazione tecnica;

  • eventuale Dichiarazione di Conformità per i MOCA, quando prevista dalla normativa.

Affidarsi a un partner specializzato


Nel settore alimentare non esistono margini di improvvisazione. La scelta del trattamento superficiale deve tenere conto della destinazione d'uso del componente, delle condizioni operative e delle normative applicabili.

Affidarsi a un'azienda specializzata significa poter contare su competenze tecniche, processi controllati e trattamenti eseguiti con elevati standard qualitativi, contribuendo a migliorare la durata delle superfici, l'efficienza degli impianti e la sicurezza delle produzioni alimentari.

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